potenzialità del mini idroelettrico

LE POTENZIALITÀ DEL MINI IDROELETTRICO

La capacità potenziale teorica del mini-idroelettrico in Europa è di 10.000 MW, il 25% dei quali in Italia, per un totale di 2500 MW, pari a un incremento del 15% circa da qui al 2020: fonte ESHA (European Small Hydro Association).
Un vantaggio per l’ambiente, un’opportunità di sviluppo per il Gruppo Epico.

NORMATIVA

La Comunità Europea tramite il Clean Energy Package ha stabilito in maniera vincolante che le energie rinnovabili al 2030 dovranno rappresentare almeno il 27% del consumo lordo complessivo annuo. Nel decennio 2020-2030, gli analisti stimano che i vari paesi dovranno investire complessivamente circa 25 miliardi di euro l’anno nelle rinnovabili per centrare gli obiettivi. Ne scaturisce che l’Italia dovrebbe crescere in quattordici anni di ben 70 TWh !

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha recentemente emanato la nuova Strategia Energetica Nazionale in cui le fonti rinnovabili dovranno raggiungere il 50% del consumo elettrico nazionale. In questa strategia la fonte idroelettrica mantiene un’importanza primaria. Viene inoltre indicato che rimarrà in vigore un piano di incentivi, seppur ridotto rispetto al passato, a sostegno degli investimenti. Verrà mantenuto il sistema di incentivi a sostegno degli impianti idroelettrici di piccola taglia che caratterizzano il modello di business adottato da Epico.

STRATEGIA DI CRESCITA

Intendiamo proseguire nel percorso di consolidamento della crescita per linee interne attraverso la costruzione di nuovi impianti con opere civili ed idrauliche solide, macchinari elettromeccanici efficienti ed affidabili ed un elevato livello di automazione nel totale rispetto dell’ambiente. Perseguiamo anche un percorso di crescita per linee esterne tramite l’acquisizione di progetti da realizzare e/o di impianti già in produzione.

PIANIFICAZIONE FINANZIARIA

Epico fornisce alle proprie controllate le risorse finanziarie necessarie a coprire la quota di equity dei nuovi investimenti. L’attuale strategia di pianificazione finanziaria non prevede il ricorso a debito di tipo “corporate”. L’equity funzionale all’avvio dei nuovi progetti viene reperito sotto forma di dividendi dalle controllate o facendo affidamento sulla capacità di autofinanziamento delle stesse. La componente di debito viene reperita presso il sistema bancario strutturando finanziamenti di lungo temine che prevedano un pacchetto di garanzie limitate al progetto, un equilibrato rapporto equity/debt e tassi in linea con il mercato.